poesie su giorni, mesi, stagioni
                       
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Poesie sul tempo, sui giorni, sulla settimana, sui mesi, sulle stagioni.....

 

 



Poesie sulla settimana

Lu-lunedì con la luna faccio un sogno

Ma-martedì dentro al mare faccio il bagno

Mercoledi al mercato devo andare 

Gio-giovedi sulla giostra per girare

Ve-venerdì col ventaglio faccio vento

Sa-sabato sulla sabbia sono contento 

Domenica al circo me ne andrò 

e il domatore coi leoni applaudirò!!!

Simona Maiozzi 1995

http://www.letturacheavventura.it/


Il  fannullone

Il lunedì promette

il martedì si mette.

Mercoledì s'arresta,

il giovedì fa festa.

Venerdì è malato,

il sabato si è impegnato,

domenica passa il dì

e sempre fa così.



La settimana dello studente

Lunedì si torna a Scuola,
Martedì si fa motoria
Mercoledì si fa disegno,
Giovedì si scappa in bagno.
Venerdì c'è religione
e il Sabato, che confusione.
E' la nostra settimana,
tutta matta e un poco strana.

La settimana del dormiglione
Lunedì si svegliò
Martedì sbadigliò
Mercoledì si stirò 
Giovedì si allungò 
Venerdì si riposò
Sabato si addormentò
Domenica russò 
ciao.
Rodari


La settimana

Lunedì balla.

Martedì suona.

Mercoledì sta seduto in poltrona.

Giovedì batte il tempo

con la bacchetta.

Venerdì fischia

un'allegra marcetta.

Sabato si mette in posa

in mezzo alla stanza,

piega la testa

e canta:

<<Domenica è festa!>>.


Nel verde prato e nel mio giardino
ho raccolto un bel mazzolino:

Lunedì un girasole
Martedì le belle viole
Mercoledì un ciclamino

Giovedì un garofanino

Venerdì un bel narciso

Sabato un azzurro fiordaliso

e la settimana è già finita:

i sette giorni son passati

con i bei fiori colorati! 

 


Filastrocca della settimana
dei sette nani

Lunedì è il più piccino
si chiama Cucciolo, è tanto carino!

Martedì col raffreddore
Eolo starnuta a tutte le ore

ETCì! ETCì! ETCì!

Mercoledì è grassottello
si chiama Gongolo è un po’ monello.

Giovedì c’è un gran sapiente
si chiama Dotto non scorda niente.

Venerdì c’è un nano musone
si chiama Brontolo il brontolone.

Sabato con il suo dolce viso
ecco Mammolo ci fa un sorriso.

La Domenica… che russare!
è proprio Pisolo che va a riposare.

Ronf… ronf… ronf…
Simona Maiozzi

per questa filastrocca c'è la cartellonistica QUI


La settimana del pulcino

Lunedì chiusin chiusino

martedì bucò l'ovino

saltò fuori mercoledì

pio pio fece giovedì

venerdì fece un volettino

beccò sabato un granino

e la domenica mattina

aveva già la sua crestina.

 

La mia settimana

LUNEDI’ io corro a scuola,
scrivo e leggo il MARTEDI’
e siccome il tempo vola
ecco: è già MERCOLEDI’.
GIOVEDI’ c’è la palestra,
VENERDI’ sono già stanco,
-Studia! -  dice la maestra
e io pronto corro al banco.
Ora il SABATO è arrivato
e mi ha detto, poco fa:
-Solo chi avrà lavorato
La DOMENICA godrà!
Simona Maiozzi


LUNEDÌ aveva fretta
MARTEDÌ diceva: aspetta
MERCOLEDÌ in mezzo stava
GIOVEDÌ non gli badava
VENERDÌ cercava amici
mentre SABATO andava in bici
e domani che si fa?
È DOMENICA si sa


Ogni giorno di mattina

Ogni giorno di mattina,
corre a scuola la bambina.
Mezzogiorno: che gran fame!!
Mangerà pane e salame.
Pomeriggio: giunge l’ora
di tornare a casa ancora.
Si riunisce quando è sera
la famiglia tutta intera.
Poi si cena e, per finire,
si va tutti a dormire.


La settimana del bruchetto

C'era una volta un bruchetto
che mangiando
cresceva ogni giorno un pezzetto.
Lunedì, il giorno rosso
si mangiò un grande osso,
Martedì il giorno blu,
mangiò solo del ragù.
Mercoledì il giorno giallo,
pensò di mangiare un gallo,
Giovedì il giorno verde,
un bel dolce non si perde.
Venerdì, il giorno arancione,
ingoiò un intero melone.
Sabato il giorno viola,
mangiò solo una scarola.
E Domenica, il giorno marrone,
mangiò solo del torrone,
ma finì che poi scoppiò
e da lunedì ricominciò.
( riadattata da Maestra Gemma)
per questa filastrocca c'è la cartellonistica QUI


 

Poesie sui 12 mesi

Poesia sui mesi dell'anno

Ecco gennaio col manto di neve,
passa febbraio, di tutti il più lieve:
ulula marzo con pioggia e con vento
sorride aprile felice e contento.
Maggio odoroso riporta gli uccelli,
giugno dipinge con mille pennelli,
luglio fatica a segare le bionde
spighe, arde agosto ed asciuga la fonte.
Coglie settembre dal ramo i bei frutti,
ottobre i grappoli pesta per tutti,
suona novembre la triste campana
dei morti. Ed ecco dicembre:
lontana brilla una stella cometa, laggiù
sopra la stalla ove è nato Gesù


Poesia sui mesi dell'anno
(De Colò)


Gennaio ci copre di neve.
Febbraio è il mese più breve.
Marzo s'avanza col vento;
ed ecco, in april, fiori a cento
Maggio di canti risuona.
Giugno le messi ci dona.
In luglio il grano è riposto.
Al mar ce ne andiamo in agosto.
Settembre ci fa vendemmiare.
Ottobre ci chiama a studiare.
Un mese per chi non c'è più.
Ma ecco, festoso, dicembre,,
che porta il Bambino Gesù.


"I mesi dell'anno"
(di O. Turchetti)
Gennaio porta gelo e nevicate,
Febbraio grandi balli e mascherate,
Marzo vento e delicate viole,
Aprile l'erba per le capriole,
Maggio ci dà rose profumate,
Giugno spighe secche e ben dorate,
Luglio ha la trebbia e sempre gran lavoro,
Agosto buona frutta e rami d'oro,
Settembre mette l'uva giù nel tino,
Ottobre cambia il mosto in un buon vino,
Novembre butta giù tutte le foglie,
Dicembre per il fuoco le raccoglie.

I mesi dall'anno
( Francesca Castellino)


Vien Gennaio zappatore
e Febbraio potatore

Marzo in groppa al vento arriva;
nell'april s'orna la riva.

Maggio ha rose e ciel sereno,
Giugno ha frutti e spighe in seno:

miete Luglio e dà calura,
l'uva Agosto fa matura.

Il Settembre ha i tini pieni,
e l' Ottobre getta i semi;

nudi i prati fa Novembre,
poi col gelo, vien Dicembre


"Che cosa ci porti"
(di Renzo Ammannati)
Gennaio: - Di neve bianche le farfalline.
Febbraio: - Un gaio stuolo di mascherine.
Marzo: - Sotto la gronda le rondinelle.
Aprile: - Un pesco adorno di rosee stelle.
Maggio: - Degli uccellini il lieto coro.
Giugno: - Sul grano biondo, lucciole d'oro.
Luglio: - Le dolci ore del tuo riposo.
Agosto: - Il mar turchino, il bosco ombroso.
Settembre: - Uva matura, d'oro e rubino.
Ottobre: - Odor di mosto, spillar di vino.
Novembre: - Di crisantemi le tombe infioro.
Dicembre: - Il ceppo accendo di fiamme d'oro.



"I mesi"
Gennaio porta il ceppo e la Befana,
febbraio carnevale e tramontana,
marzo le pratoline e le viole,
aprile rondinelle e il dolce sole.

Maggio salutan gli uccellini in coro,
giugno ha tra il fieno lucciolette d'oro,
luglio è biondo di grano al sole,
agosto porta frutta dolci e buone.

Settembre ha l'uva d'oro e di rubino,
ottobre poi la pigia dentro il tino,
novembre porta i fiori al camposanto,
dicembre culla i semi sotto il manto.

I mesi
Dinanzi al camino si scalda Gennaio;
in maschera, lieto, si veste Febbraio.
E' Marzo bizzoso, ma buono di cuore;
April tinge i prati di vario colore.

E' Maggio di rose, di gigli adornato;
sta Giugno a guardare le messi, beato.
Van Luglio ed Agosto insieme a cercare
il fresco dei monti, la gioia del mare.

Settembre va a caccia, la frutta raccoglie;
Ottobre va a scuola... e cadon le foglie...
In casa si chiude annoiato Novembre,
a Dio nel presepe s'inchina Dicembre.


"I mesi dell'anno"
Sai quali sono i mesi dell’anno?
Questi bambini son bravi, lo sanno!
Quello più freddo è certo gennaio,
con la Befana giù dal camino.
Corto, cortino arriva febbraio,
con Pulcinella, Brighella e Arlecchino.
La primavera s’affaccia con marzo,
che come mese viene per terzo
(non ho trovato la rima: che scarso!).
Si apre la stalla, si apre il fienile,
si aprono i fiori: siamo in aprile.
Forza e coraggio, non ho finito:
adesso c’è maggio, il mese fiorito.
Sono sveglio oppure sogno?
Finalmente si va al mare,
posso pure fare il bagno
e con la barca andare a pescare.
È arrivato adesso giugno.
Siamo in estate, spogliati è meglio,
fa tanto caldo che si va arrosto;
posso dormire, tardi mi sveglio:
sono arrivati luglio ed agosto.
Ora torniamo dalle montagne
e con settembre riapre la scuola.
Ecco l’autunno con le castagne:
è ottobre e al caldo la rondine vola.
Le foglie cadono rosse a novembre
E quando cadono triste vi sembro;
ma con l’inverno giunge dicembre.
Fiocca la neve sul pino e sul gembro.

I mesi dell'anno
(A. Silvio Novaro)

Gennaio mette ai monti la parrucca
Febbraio grandi e piccoli imbacucca;
Marzo libera il sol di prigionia,
April  di bei colori  gli orna la via;
Maggio vive fra musiche di uccelli,
Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli;
Luglio falcia le messi al solleone,
Agosto, afoso, ansando le ripone;
Settembre i dolci grappoli arrubina,
Ottobre di vendemmia empie le tina;
Novembre ammucchia aride foglie in terra;
Dicembre ammazza l'anno e lo sotterra.


I mesi dell'anno
(R. Pezzani)

I bimbi lo sanno
che i mesi dell’anno
tra grandi e piccini
son dodici in tutto.
Se ognuno ha un suo fiore,
se ognuno ha un suo frutto,
nessuno è tra loro
più bello o più brutto.
Son tutti fratelli,
ognuno ha un mestiere;
chi cura i piselli,
chi porta un paniere;
chi pota, chi innesta,
chi ara, chi miete;
chi porta una brocca
di acqua a chi ha sete,
chi versa uno scroscio
di acqua lucente…
Nessuno sta in ozio
guardando la gente.

 

 

 

 
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