Ci teniamo per la mano
e facciamo il girotondo,
sempre uniti noi restiamo
ci vogliamo bene un mondo!
E le maestre tanto care,
insieme a noi facciam girare.
Alla scuola, tutti amici
noi saremo più felici.
Filastrocca della scuola
Filastrocca della Scuola
dove il tempo passa, vola!
Si sta bene con gli amici
sui quaderni a far cornici,
a giocar nell'intervallo
a inventare un nuovo ballo,
ad attender la pagella,
anche se non troppo bella,
perché è "super", in compagnia,
condivider l'allegria!
Marzia Cabano
In fila indiana
Sai cos'è uno spostamento?
Te lo dico: E' un movimento.
Ma se sei un bravo studente
lo farai un po' lentamente.
Dà la mano a chi sta avnti
camminate equidistanti!
Non si spinge, si va piano,
proprio come un bravo indiano.
Così uniti e assai prudenti
non avrete mai incidenti
Cosa mi serve
Questa mattina nello zainetto
sai tu che cosa ci metto?
Non i quaderni e l'astuccio firmato,
né per merenda, il cioccolato.
Prova a guardare con attenzione,
vi troverai forse un pallone?
Quel che mi serve per questa avventura
sarà per te novità sicura:
un fascio lucente di FANTASIA,
un pizzico o più di ALLEGRIA,
tanta AMICIZIA da regalare
e tanta VOGLIA di IMPARARE!
Filastrocca settembrina,
già l’autunno si avvicina,
già l’autunno per l’aria vola
fin sulla porta della scuola.
Sulla porta c’è il bidello,
che fischietta un ritornello,
poi con la faccia scura scura
prova la chiave nella serratura,
prova a suonare la campanella…
Bambino, prepara la cartella!
G.Rodari
Filastrocca del tempo
Tempo bello, tempo brutto,
abbiam visto un po' di tutto,
noi dal mare siam tornati,
presto a Scuola siamo andati.
Tante cose impareremo,
molti compiti faremo.
Noi tutti siam contenti,
ogni giorno sarem presenti.
Primo giorno di scuola
Ecco vedi il tempo vola
ed ancora siamo a scuola.
Apri il libro ed il quaderno
prendi il foglio ed il
pennello.
Dipingi i giorni di allegri colori,
di grida vivaci i nuovi rumori.
D'imparare si ben lieto
studia tutto l'alfabeto,
con i numeri e la storia
la poesia tutta a memoria.
Lo studio poi sarà giocoso
se avrai sempre un bel sorriso!
(Rosalba)
Un posto per tutto
Un posto per le matite,
i fogli, i colori,
uno per i libri e i loro lettori.
Un posto per le auto, i pupazzi e i soldatini,
un posto per le bambole, gli orsi e i cuscini.
Un posto per il collage, il pongo, gli acquerelli,
uno per la plastilina e uno per i pastelli.
Uno spazio per i salti e per una capriola.
Quanti posti nella classe...
e che bello andare a Scuola!
(Corinne Albaut)
Vado a scuola
Cara
mamma,
vado a scuola,
e tu a casa resti sola!
Ma verso sera
farò ritorno,
addio, Mamma,
felice giorno!
Filastrocca della scuola
Filastrocca della scuola
piena di bimbi non è mai sola.
Qui tante cose tu puoi imparare
e con gli amici insieme “volare”.
È tanto bello quando si è amici,
crescere insieme, sentirsi felici.
Mille bambini di mille nazioni
insieme vivono tante emozioni
Grembiulini
Grembiulini
candidi come neve
tappezzano le strade
Un mormorio di voci
risuona nell'aria
tensione e commozione
in ogni cuore
Paure s'incrociano a non finire
piccole manine
si aggrappano
per timore dell'ignoto
Dolci parole scorrono
piene d'amore
asciugando le lacrime
Una campanella suona
è giunta l'ora
- bambini tutti in classe! -
Primo giorno di scuola
Questa mattina sono contento,
il babbo mi parla ma non lo sento,
la mamma mi dice che resterà sola,
non posso farci niente,
devo andare a scuola.
Non vedo l'ora di arrivare,
sono già grande, devo imparare,
con il grembiule e lo zainetto
cammino alla mamma stretto stretto.
Ho tante cose da raccontare,
qualcuno mi starà ad ascoltare?
Quanti bambini, non sono da solo,
ma ad un tratto spiccherei un volo.
Che mi succede? Sogno o son desto?
portami a casa mamma, fai presto!
Ma poi qualcuno mi fa una carezza,
mi chiede il nome, ma con tenerezza,
tutti i bambini le stanno intorno
e insieme facciamo un girotondo.
Poi la sera nel mio lettino
penso al compagno che mi è stato vicino,
alla maestra, alle sue mani......
....non vedo l'ora che venga domani!!
Vorrei una Scuola
Vorrei una Scuola tutta di cioccolato,
con il tetto di zucchero filato.
Vorrei una Scuola fatta di fiori,
con uccelli e farfalle di mille colori.
Vorrei la Scuola più grande per me,
ma la mia Scuola è la più bella che c'è.
La
scuola vera
Voi sapete miei bambini
che cos'è la Scuola vera?
E' una splendida crociera
dove tutto può accadere.
Solca i mari del sapere
sfida rotte sconosciute e...con la forza della pancia,
vince anche l'ignoranza.
Siete pronti voi a montare,
sulla nave,
sul veliero?
Che è approdata questa notte alle rive del pensiero?
E allora su, montate,
sciogliete quelle vele. Forza ciurma, su salpiam...
Siam la classe/ sezion....
(Vincenzo Riccio)
Filastrocca del buon maestro
Maestra/o, insegnami il fiore ed il
frutto
- Col tempo, ti insegnerò tutto -
Insegnami fino al profondo dei mari.
- Ti insegno fin dove tu impari-
Insegnami il cielo, più che si può- Ti insegno fin dove
io so-
E dove non sai?
- Da lì andiamo insieme-Maestra/o e scolaro, dall’albero
al seme
Insegno ed imparo,
insieme perché
io insegno se imparo con te.
Filastrocca
del primo giorno
di scuola
Son tre notti che non dormo
perché penso al “primo giorno”
Mi sono svegliato presto al mattino
e ho già indossato il grembiulino,
mentre faccio colazione
sento mamma in apprensione
“Svelto svelto il tempo vola:
non vorrai far tardi a scuola!” Mi rincuora il mio papà
che mi bacia e se ne va:
nella tasca ho il fazzoletto,
la merenda nello zainetto,
ora son pronto, possiamo uscire (ma io tornerei volentieri a dormire…)
Prendo per mano la mamma mia
(ma sento un po’ di nostalgia)Sul portone la bidella
suona già la campanella
i bimbi grandi entrano in fretta
la maestra è lì che aspetta
“Mamma!” imploro “stammi vicina”
Lei mi sussurra “Non vado in Cina!
La scuola è un bel divertimento
e, sono sicura, sarai contento!”
La maestra mi viene vicino
“Come ti chiami bel bambino?Lei mi sorride dolcemente
(ma questa scuola non mi piace per niente…)
La mamma mi bacia e mi rassicura
(certo la vita è proprio dura…) Insomma mi arrendo, se devo …resto!
Saluto la mamma con un gesto
Ma quando la vedo al portone andare via mi viene una grande malinconia,
mi viene da piangere, son disperato,
mi sento solo e abbandonato.
Mi guardo in giro: lì c’è un bambino
che mi sorride e fa l’occhiolino
e mentre un altro mi fa la linguaccia
una bambina forte mi abbraccia.
Mi chiede “Sei nuovo, non ti senti bene?
Dai, vieni, ti passa giocando insieme”
E la maestra passando per caso mi fa una carezza proprio sul naso.
Faccio ancora un po’ di lagna
ma la bambina mi accompagna
alla casetta per fare il caffè
poi lei è la regina e io faccio il re.
Poi c’è la merenda “Mmh! Che appetito!
E questo spuntino è davvero squisito”
Poi si va in bagno, com’ è carino!
È in miniatura piccino piccino.
E poi la maestra ( è un vero mito)
mi fa dipingere… con il dito!!!
(e per dimostrare il mio gradimento
io mi pitturo fino al mento)
Ma non è finita! Dopo cinque minuti
noi ci mettiamo tutti seduti.
La maestra ci legge un bel libro di gnomi
e dopo giochiamo a dirci i nomi.
Ma un certo punto (sul più bello)Ecco che suona un campanello
Drinnn! E’ già finito il primo giorno? Beh, mica male…domani
ritorno.
L’orologio della giornata (R.P. Denunzio)
Alle 7 ogni mattina
fa la sveglia la mammina.
Alle 8 ci laviamo
e poi il latte noi beviamo.
Alle 9 via di fretta
c’è la scuola che ci aspetta.
Alle 10 la merenda
che la fame è già tremenda.
Alle 11 che si fa?
Giochi e colori a volontà.
Alle 12 tutti a lavare,
c’è la tavola da apparecchiare.
E fino all’una poi, si sa,
si mangerà a sazietà!
Alle 2 un po’ di riposo:
anche giocare è faticoso.
Alle 3 torniamo qua
con giochi, colori in quantità.
Finché alle 4 a casa si va
dove c’è mamma con papà.
Tante le ore che son passate
come tante belle giornate
che ricominciano così
alle 7 di ogni dì!
Poesia per il pranzo A Tavola (P.Denunzio)
Prima di correre a mangiare
ricorda quello che devi fare:
innanzi tutto la pipì,
per non farla proprio lì:
le mani, quindi, devi lavare
e col sapone profumare.
asciugarle per benino
e infilare il bavaglino.
Il bicchiere ti serve per bere:
- Acqua, acqua, per piacere!
Ora sei pronto, corri anche tu
o la pappa non troverai più.
Vociare di bimbi ridenti
è la scuola che chiude i battenti!
Gli alunni Giugno saluta
dice loro l'estate è arrivata,
lascia i libri, i quaderno e lo studio:
nei cortili e per strada è tripudio.
Allegria di giallo colore
e di mare un salato sapore,
qualche lacrima scende sul viso
poichè a settembre le medie avranno diviso
quello che per 5 anni l'insegnamento ha unito.
La
scuola
Vado a
Scuola, vedo amici,
gioco, parlo, imparo, rido,
più si è, più si è felici:
degli amici io mi fido. ...La
maestra ha bei capelli
è un'amica un po' più grande
lei ci insegna ritornelli,
lei risponde alle domande.
vado a Scuola, vedo cose,
le disegno con colori,
sento storie misteriose,
e alla fine torno fuori.
Roberto piumini
La
scuola è finita
Un anno è già passato,
ed io sono più grande...
di cose nuove e belle,
ne ho fatte proprio tante!
Adesso siamo a giugno,
ed in vacanza andrò,
così più riposato
a settembre tornerò.
Gemma Fanara
www. maestragemma.com
( La poesia può essere utilizzata
anche in altri siti, senza scopo di lucro, ma
citando sempre il nome dell'autore e il sito da cui è
stata prelevata)
APPESO A UNA PARETE
HO VISTO IL TUO DISEGNINO:
SU UN FOGLIO GRANDE GRANDE
C’ERA UN UOMO IN UN ANGOLINO.
UN UOMO PICCOLO, PICCOLO,
FORSE ANCHE
UN PO’ SPAVENTATO
DA QUEL DESERTO BIANCO
IN CUI ERA CAPITATO,
E SE NE STAVA IN DISPARTE
NON OSANDO FARSI AVANTI
COME UN POVERO NANO
NEL PAESE DEI GIGANTI.
TU L’AVEVI COLORATO
CON VERA PASSIONE:
RICORDO IL SUO MAGNIFICO
CAPPELLO ARANCIONE.
MA LA PROSSIMA VOLTA,
TI PREGO DI CUORE,
DISEGNA UN UOMO PIU’ GRANDE,AMICO PITTORE.
PERCHE’ QUELL’UOMO SEI TU,
TU IN PERSONA, ED IO VOGLIO
CHE TU CONQUISTI IL MONDO:
PRENDI, INTANTO
TUTTO IL FOGLIO!
DISEGNA FIGURE
GRANDI GRANDI,
FORTI, SENZA PAURA,
SEMPRE PRONTE A PARTIRE
PER UNA BELLA AVVENTURA.
Gianni Rodari
Diritto all'educazione
Se mi insegni,
io lo imparo,
se mi parli, mi è chiaro
.....se lo fai, mi entra in testa
se con me tu impari, resta.
Bruno Tognolini
Se non puoi essere un pino....
Se non puoi essere un pino sulla vetta del monte,
sii una canna nella valle,
ma sii la migliore, piccola canna
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere un’autostrada
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.”
(M.L.King)
Filastrocca
delle maestre
Maestra, insegnami il fiore ed il frutto
- Col tempo, ti insegnerò tutto
Insegnami fino al profondo dei mari
- Ti insegno fin dove tu impari ...Insegnami
il cielo, più su che si può
- Ti insegno fin dove io so
E dove non sai? - Da lì andiamo insieme
Maestra e scolaro, un albero e un seme
Insegno ed imparo, insieme perché
Io insegno se imparo con te
Bruno Tognolini
Filastrocca del bimbo
futuro.
Sono un bambino, sono il tuo dono,
prima non c'ero e adesso ci sono.
Sono il domani, dalle tue mani
devi difendermi con le tue mani. ...Sono
il futuro, sono arrivato,
e sono qui perchè tu mi hai chiamato.
Come sarà l'orizzonte che tracci
dipende da come mi abbracci.
Bruno Tognolini
Raccontami una
storia
Le storie dove stanno?
C’è n’è una in ogni cosa:
nel legno, nel tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La storia sta lì dentro
Da tanto tempo e non parla:
è una bella addormentata
e bisogna svegliarla.
Ma se un principe o un poeta,
a baciarla non verrà
un bimbo la sua storia
invano aspetterà.
Gianni Rodari
Per una scuola che
assomigli al mondo
Nel mondo
ci sono le terre ed i cieli
Non sono divisi in scaffali
Nel mondo ci sono le fiabe e le arti
Non sono divise in reparti ...Nel
mondo c'è un nido, che è la tua classe
Uscendo non trovi le casse
Nel mondo ci sono maestri un po' maghi
Ci sono, non solo se paghi
Nel mondo il sapere che vuoi si conquista
Nel supermercato si acquista
E allora rispondi con una parola
Com'è che la vuoi la tua scuola?
Bruno Tognolini
Diritto al gioco
Fammi giocare solo per gioco
senza nient'altro, solo per gioco,
senza capire, senza imparare,
senza bisogno di socializzare.
Solo un bambino con altri bambini,
senza gli adulti sempre vicini.
Senza progetto, senza giudizio,
con una fine, ma senza l'inizio.
Con una coda ma senza la testa
solo per finta, solo per festa.
Solo per fiamma che brucia per fuoco...
Fammi giocare solo per gioco.
(Bruno Tognolini)
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