Poesie per i primi giorni di Scuola
 

 
Primo giorno di scuola

 
Ecco vedi il tempo vola
ed ancora siamo a scuola.
Apri il libro ed il quaderno
prendi il foglio ed il pennello.
Dipingi i giorni di allegri colori,
di grida vivaci i nuovi rumori.
D'imparare si ben lieto
studia tutto l'alfabeto,
con i numeri e la storia
la poesia tutta a memoria.
Lo studio poi sarà giocoso
se avrai sempre un bel sorriso!
                     (Rosalba)

              Un posto per tutto

Un posto per le matite, i fogli, i colori,
uno per i libri e i loro lettori.
Un posto per le auto, i pupazzi e i soldatini,
un posto per le bambole, gli orsi e i cuscini.
Un posto per il collage, il pongo, gli acquerelli,
uno per la plastilina e uno per i pastelli.
Uno spazio per i salti e per una capriola.
Quanti posti nella classe...
e che bello andare a Scuola!

                    (Corinne Albaut)

 

Grembiulini

Grembiulini
candidi come neve
tappezzano le strade

Un mormorio di voci
risuona nell'aria
tensione e commozione
in ogni cuore

Paure s'incrociano a non finire
piccole manine
si aggrappano
per timore dell'ignoto

Dolci parole scorrono
piene d'amore
asciugando le lacrime

Una campanella suona
è giunta l'ora

- bambini tutti in classe! -
 


         Primo giorno di scuola

Questa mattina sono contento,
il babbo mi parla ma non lo sento,
la mamma mi dice che resterà sola,
non posso farci niente,
devo andare a scuola.

Non vedo l'ora di arrivare,
sono già grande, devo imparare,
con il grembiule e lo zainetto
cammino alla mamma stretto stretto.

Ho tante cose da raccontare,
qualcuno mi starà ad ascoltare?
Quanti bambini, non sono da solo,
ma ad un tratto spiccherei un volo.

Che mi succede? Sogno o son desto?
portami a casa mamma, fai presto!
Ma poi qualcuno mi fa una carezza,
mi chiede il nome, ma con tenerezza,

tutti i bambini le stanno intorno
e insieme facciamo un girotondo.
Poi la sera nel mio lettino
penso al compagno che mi è stato vicino,

alla maestra, alle sue mani......
....non vedo l'ora che venga domani!!



 

La scuola vera

Voi sapete miei bambini
che cos'è la Scuola vera?
E' una splendida crociera
dove tutto può accadere.
Solca i mari del sapere
sfida rotte sconosciute e...con la forza della pancia,
vince anche l'ignoranza.
Siete pronti voi a montare,
sulla nave,
sul veliero?
Che è approdata questa notte alle rive del pensiero?
E allora su, montate,
sciogliete quelle vele. Forza ciurma, su salpiam...
Siam la classe/ sezion....
(Vincenzo Riccio)
 


Filastrocca del buon maestro

Maestra/o, insegnami il fiore ed il frutto
- Col tempo, ti insegnerò tutto -
Insegnami fino al profondo dei mari.
- Ti insegno fin dove tu impari-
Insegnami il cielo, più che si può- Ti insegno fin dove io so-
E dove non sai?
- Da lì andiamo insieme-Maestra/o e scolaro, dall’albero al seme
Insegno ed imparo,
insieme perché
io insegno se imparo con te.

Filastrocca del primo giorno di scuola  

Son tre notti che non dormo
perché penso al “primo giorno”
Mi sono svegliato presto al mattino  
e ho già indossato il grembiulino, 
mentre faccio colazione
sento mamma in apprensione  
“Svelto svelto il tempo vola:
non vorrai far tardi a scuola!” Mi rincuora il mio papà
che mi bacia e se ne va:
nella tasca ho il fazzoletto,
la merenda nello zainetto,
ora son pronto, possiamo uscire (ma io tornerei volentieri a dormire…)
Prendo per mano la mamma mia
(ma sento un po’ di nostalgia)Sul portone la bidella
suona già la campanella
i bimbi grandi entrano in fretta la maestra è lì che aspetta  “Mamma!” imploro “stammi vicina” Lei mi sussurra “Non vado in Cina! 
La scuola è un bel divertimento  e, sono sicura, sarai contento!”
La maestra mi viene vicino 
“Come ti chiami bel bambino?Lei mi sorride dolcemente
(ma questa scuola non mi piace per niente…) 
La mamma mi bacia e mi rassicura
(certo la vita è proprio dura…) Insomma mi arrendo, se devo …resto!
Saluto la mamma con un gesto
Ma quando la vedo al portone andare via mi viene una grande malinconia,
mi viene da piangere, son disperato,
mi sento solo e abbandonato.
Mi guardo in giro: lì c’è un bambino
che mi sorride e fa l’occhiolino
e mentre un altro mi fa la linguaccia
una bambina forte mi abbraccia.
Mi chiede “Sei nuovo, non ti senti bene?
Dai, vieni, ti passa giocando insieme”
E la maestra passando per caso mi fa una carezza proprio sul naso. 
Faccio ancora un po’ di lagna
ma la bambina mi accompagna
alla casetta per fare il caffè
poi lei è la regina e io faccio il re. 
Poi c’è la merenda “Mmh! Che appetito!
E questo spuntino è davvero squisito”
Poi si va in bagno, com’ è carino!
È in miniatura piccino piccino.
E poi la maestra ( è un vero mito)
mi fa dipingere… con il dito!!!
(e per dimostrare il mio gradimento io mi pitturo fino al mento) 
Ma non è finita! Dopo cinque minuti
noi ci mettiamo tutti seduti.
La maestra ci legge un bel libro di gnomi
e dopo giochiamo a dirci i nomi. 
Ma un certo punto (sul più bello)Ecco che suona un campanello
Drinnn
! E’ già finito il primo giorno? Beh, mica male…domani ritorno.

Autrice Simona Maiozzi 2009*  

www.letturacheavventura.it

 

 
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