Oh
papà mio caro,
ti vorrei mandare un letterone lungo sei facciate,
ma le parole non le ho trovate,
le avevo in mente ma se ne sono andate.
Ora le sento, qui, nel mio cuoricino, ma sono troppe e non te le so
dire, ma se leggerle tu vuoi, fatti vicino, metti l’ orecchio sul mio
cuoricino e senti quanto BENE TI VOGLIO, allora non ti scrivo e ……..
strappo il foglio.
Papà
Zietta Liù
Papà, sapessi il bene che ti voglio!
e per te vorrei essere un omino,
così da farti dire orgoglio:
Meglio di te non c è nessun bambino
Il
mio babbo A.
Novi
Che dite, ci sarà nel mondo intero
un altro babbo come il babbo mio?
A me sembra il più bravo, il più sincero,
il più giusto, il più tenero, il più pio,
e ne sono così lieto e così fiero,
che ne ringrazio sommamente Iddio.
Posso dirmi davvero fortunato!
C'era un tal babbo, e proprio a me è toccato.
Il babbo
L Schwarz
Povero babbo! Stanco, scalmanato,
tutte le sere torna dal lavoro,
ma per cantar la nanna al suo tesoro
ha sempre un pò di forza e un pò di fiato
Al babbo lontano
A. Cuman Pertile
Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai:
digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino,
digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
vola, uccellino, vola vola in fretta!
Preghiera per il papà
R. Rompato
Quando papà fa ritorno
dal lavoro d'ogni giorno,
la nidiata lesta lesta
gli va incontro, gli fa festa.
Egli ride, apre le braccia,
china la sudata faccia
su noi bimbi, ricci d'oro,
che siam tutto il suo tesoro.
O signore, benedici
chi fatica e ci procaccia,
col lavor delle sue braccia,
giorni ed anni sì felici.
Mio padre G.
P.
Mio padre è come un libro
tutto da capire
si lamenta ch'è stanco
e continua a lavorare,
brontola la mamma
per cose da poco
e muore insieme a lei
se sta male,
grida che la casa va in rovina
che i soldi non ci bastan mai
ed è lui che a noi bambini
dà i soldi per comprare i giornalini
Al
Babbo Tu sei il mio babbo.
E quando dico babbo
sento che mi comprendi e mi proteggi.
Solo chiamarti mi rinfranca.
Solo vedere che mi sorridi mi dà allegria.
Solo saperti in casa con noi
allontana ogni paura dalla vita.
La tua mano forte mi guida e mi sorregge.
La tua voce sicura mi dà fiducia nel domani.
Caro babbo, io so tutto quello che devo a te. So che pensi ai veri bisogni della mia
giornata.
So quello che fai per preparare il mio avvenire.
Ma soprattutto so quanto mi ami
perché anche quando non parli
pensi sempre a me.
Ti voglio bene, papà.
Fermati un momento. Papà, fermati un momento.
Voglio parlarti.
Sai che cosa in cuore sento?
Sento d'amarti.
Sai perchè ti voglio bene?
Perchè tu vuoi bene a me.
Le giornate tue son piene
e non pensi mai a te.
Quando ho la mano nella tua,
provo un senso di riposo,
nulla più mi fa paura,
mi sento forte e coraggioso.
Papà, fermati un momento.
Pensa a quello che t'ho detto.
Il tuo cuor godrà contento
al calor del mio affetto
O' Faro Se dinto o' core tuo
io putesse trasì
truvarria certamente
o' bene ca dico io.
Nu bbene appassiunato
ca nun se vede da fora,
chillo me fa sentì
sicuro e forte ancòra.
Oggi che è a festa toia
te voglio dì papà:
chello ca 'mpietto palpita
te pote cunsulà.
Tu brill nmiezzo a o' mare
e io son a varchetella
ca s'adda arreparà.
Riest alluminato sempre
faro da vita mia.
Sulo accussì sto core
a via non perdarrà.
Un messaggio per papà!
Sempre teso e preoccupato,
qualche volta un pò arrabbiato,
tempo libero non hai
e non stiamo insieme mai;
poi la sera tu sei stanco,
posso solo starti accanto
e abbracciarti stretto stretto
sul divano o nel tuo letto!
Io con te vorrei giocare
ma tu hai sempre da fare;
dai,su,fermati papà,
lascia tutto e vieni qua!
Dammi un bacio e una carezza
e andrà via la tua stanchezza.
PER IL PAPA'
Che bello giocare con le costruzioni
e poi quando è sera guardare i cartoni;
Che gioia dipingere con i pennarelli
e mettere assieme i puzzle più belli,
Ma il momento magico anche oggi sarà....
quando ritorni tu: PAPA'
IL MIO PAPA' Il mio papà è difficile
da raccontare,
come un cielo d’estate
o come il mare.
Non si misura
il bene che mi vuole,
come non si contano
i raggi del sole.
Quando mi prende in braccio
salgo al quarto piano,
se mi lancia nel vuoto
viaggio in aeroplano.
Giocare assieme
è il nostro passatempo
preferito.
Il mio papà…
cosa ci posso fare?
E’ troppo fantastico
da raccontare!
PER IL MIO PAPA' Anche se la sera
torni stanco,
ti siedi al mio fianco.
Non perdi occasione per raccontare
le favole che mi fanno sognare.
Quando andiamo a cenare
con la mamma ti metti a scherzare.
Poi l'aiuti a lavare i piatti
e subito dopo giochiamo come matti.
Arriva l'ora di andare a letto
e mi abbracci stretto stretto.
Anche se a volte è tardi,
tu non ti preoccupare
mi basta che mi guardi
e che ti fai abbracciare!
"Ti voglio bene papà".
FILASTROCCA DEDICATA AL PAPA'
Papà dammi la mano
grande e forte mi sento con te
tu mi guardi e mi dici piano
sono felice se tu sei con me.
Se mi prendi sulle tue spalle
io mi sento un capo tribù.
Se mi tieni stretto al cuore
il mio amico più caro sei tu.
Per la strada la gente ci sorride
e ci guarda perché
pensa che tu sei il mio gigante
ma io sono il tuo re.
IL PRINCIPE
M. Moschini
Arriva un Principe
con un cavallo bianco:
viene da lontano
e sembra molto stanco.
Al posto della spada
c'è l'ombrello
e c'è il cappotto
al posto del mantello;
però a guardarci bene
il cavallo non ce l'ha,
io gli corro incontro
e gli dico: "Ciao papà!"
Per papà Per papà un fiore e l'amore, per papà un regalo speciale perché tu sei il papà ideale. Caro papà ti vorrei dire che senza te non potrei stare. Tu che mi svegli alla mattina con tanti baci e una grattatina, tu che mi porti sulle tue spalle per darmi il tempo di risvegliarmi, e cominciare un'altra giornata che inizia così con una risata.
La
poesia per papà Caro papà, sei il più dolce che ci sia. Con te gioco, mi diverto sei proprio il "più perfetto". Se ti abbraccio forte forte anch'io mi sento forte come in una botte di ferro
"sicuramente". Se potessi regalarti il mondo lo farei in un secondo. Ma non posso e allora
ti regalo un bacio grosso grosso.
Cara mamma Oggi ho fatto una riflessione:
ho pensato a quando sono nato.
Prima di nascere stavo benone
dentro al tuo pancione:
comodo e sicuro
non avevo paura, anche se ero allo scuro.
Nuotavo nell’acqua senza rumore
e ascoltavo il dolce”tuu tuu” del tuo cuore.
Mi ciucciavo il dito per un momento
ed era un gran divertimento.
Poi il grande giorno è arrivato
e io sono nato.
Che emozione uscire dal tuo pancione:
tu mi hai abbracciato
e tenuto al calduccio
stretto sul tuo petto.
Poi ti ho guardato e subito ti ho pensato.
“Evviva, questa è la mamma che ho sempre sognato”.
Proprio come te
Cara
mammina, mi piace guardare,
mentre per casa ti dai da fare:
accendi un fornello, rifai un letto,
metti una maglia dentro un cassetto,
prepari un dolce alla marmellata,
ti vesti e ti trucchi come una fata,
in un baleno sei pronta ad uscire
per lavorare fino all’imbrunire.
Poi torni a casa facendo la spesa
e non ti scordi per me una sorpresa,
prepari la cena, mi fai il bagnetto,
metti i giocattoli nell’armadietto.
Mi narri la storia di Pollicino,
mentre mi infili il pigiamino,
spegni la luce, mi dai un bacino,
attacchi un bottone al mio cappottino.
Fra le tue mani, come d’incanto,
in casa funziona tutto quanto.
Sei proprio magica, credi a me:
io vorrei essere come te.
Grazie mamma
Judith Bond
Grazie, mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.
Che cos'è la
Mamma?
Che cos'è
la Mamma?
Chi lo può mai
dire?
La Mamma per
il bimbo è come il cielo:
un gran
giardino azzurro dove
fiorire vedi
le stelle dal lucente stelo.
La Mamma è il
fuoco che gli dà calore,
è sollievo nel
male e nel dolore...
Per il bimbo
la Mamma è il paradiso,
pieno di
grazia, cosparso d'ogni bene;
esso è il
braccio di Dio che lo sostiene,
e che porta
verso la salute!!
Sei tutto
questo Mamma per me,
ed oggi il mio
cuore canta:
"Auguri;
Auguri anche a te!"
La maestra ci
dice
Bambini, vi
voglio insegnare
Che ancora ci
sono le fate
Non hanno
bacchette incantate
Ma sono più
belle e più care.
Sapete qual è
la fatina
Che sempre vi
resta vicina
E nel cuore le
brilla una fiamma
Ha in viso un
sorriso giocondo
Ha il nome più bello del mondo
E’
facile dirlo: è la mamma
Ogni mamma
(di Sabrina Festugato)
Nella grande savana,
ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri,
e sono dolci i suoi pensieri.
Nell'Oriente lontano,
ogni mamma tiene il suo bimbo per mano:
lo guarda e sorride felice
ascoltando quello che le dice.
Se penso a quello che tu fai con me,
mamma, che differenza c'è?
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico:
qualunque sia il suo colore,
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore.
Alla mia mamma
Quando apro i miei occhi al mattino
la mia mamma mi viene vicino,
mi accarezza pian piano la testa,
poi sorride e i suoi occhi fan festa.
Non ci sono, lo so, mamme brutte,
ma la mia è la più bella di tutte.
Se son triste sa sempre che fare,
sa cantare, ballare e giocare.
Se, correndo, mi faccio un po’ male,
la mia mamma ha un rimedio speciale:
mi dà un bacio e così, per magia,
tutto il male che avevo va via.
Voglio dirle tantissime cose,
regalarle bellissime rose
e una casa che sembra un castello,
col giardino, ma senza il cancello.
Chiamo tutti i bambini del mondo
e facciamo un bel girotondo
con la mamma che ride e poi dice:
“Son contenta se tu sei felice!” Elio Giacone
Poesie per
la mamma in dialetto napoletano
Mamma
Mamma mia tu dice
semp:
"Fa o' brav, famm
cuntent!"
Allor je pens' e
ddic':
"Si tenesse tanta
sold
t' accattass oro e
brillant,
int' a na villa co'
ciardin
te facess fa a'
riggina.
Ma mo so piccirill
e sold nu' ne teng
te done nu vasill
e te facc' cuntent,
e po te dic, mamma
mia
tu si a riggina da
vita mia!"
Si fosse n'auciello
Si fosse n'auciello
ogni matina vurria cantà
ncoppa ' fenesta toia:
"Buon giorno mamma mia,
bungiorno, ammore!!!..
Pò vurria zumpà
ncoppe 'e capille
e,chianu chianu,
comme na' carezza
stu beccuccio
accussì piccirillo
te resse tanta vase a
pzzichilli
.....Si fosse nu
canario....
... o nu cardillo
'A
mamma
Chi ten a mamm’ è ricch è nun ò sap’
Chi a vò bbene,
è felic e nun l’apprezz
pecche’ l’ammore e mamm’ e na’ ricchezz
E’ comme 'o mar', nun fernesce mai.
Pur l’omm chiù trist e malament
semp’è buon’ si vuo ben a’ mamm’
A’ mamm’ tutt da e nun te cerca niente
Ma si te vede chiagnere...
senza sapè pecché
t’abbracc’ e dice figlio:
e chiangne ‘nziem à te.
'A MAMMA Armando Torre
Chi tene 'a mamma si che furtunato,
pecché na mamma vale nu tesoro
nun 'mborta ca tenesse pate é ssore
à mamma é n'ata cosa,
na cosa eccezzionale difficele a spiegá.
Essa ca sempe veglia, essa ca spia sempe,
essa ca sape tutto, senza l'addumanná .
'A mamma è na gendarma ca patria nun pó dá,
e quanne sta' in pericolo a primma che si chiamme
é sempe chella llá.
'A mamma é na putenza a nun puté emitá,
a mamma na sapienza ca l'arte nun pó fá.